Oggi parte ufficialmente il cosiddetto "sportello anti-gender" finanziato con 30mila euro dalla Regione Lombardia. 

Se ti sei perso la puntata precedente, ecco un breve riassunto di cosa è successo lo scorso anno e cosa ci aspetta per il prossimo.

COS'E' IL MOVIMENTO NO-GENDER? Secondo alcune associazioni e partiti politici, per lo più di matrice religiosa, come Le Manif Italia, Giuristi per la Vita, Movimento ProVita, Popolo della Famiglia, in Italia e in Europa (forse anche nel mondo intero) una non meglio precisata "lobby omosessualista" starebbe cercando di corrompere non solo i costumi della società, ma soprattutto le menti dei bambini attraverso un indottrinamento teso a cancellare la differenza fra maschio e femmina e a distruggere la "famiglia naturale" (o tradizionale).

All'interno del movimento troviamo avvocati (come Gianfranco Amato), medici (come Massimo Gandolfini), giornalisti (come Costanza Miriano e Mario Adinolfi) sostenuti da diversi politici, come Giovanardi, Maroni, Formigoni, Meloni.

CONTRO COSA PROTESTANO? Oggetto principale della lotta è l'introduzione nella scuola di corsi sull'educazione sessuale e sentimentale. Essenzialmente tre le ragioni della protesta:

  • Sono le famiglie e non la scuola a dover decidere tempi e modi dell'educazione dei propri figli su questi temi; 
  • All'interno di questi corsi si parla di omosessualità come non patologica e quindi si insegnerà ai bambini che essere omosessuali va bene;
  • Si insegna che non c'è differenza tra maschio e femmina e questo confonde i bambini sulla loro identità.

A supportare questi timori alcuni aneddoti come quello della famiglia tedesca arrestata per essersi rifiutata di far andare la propria figlia "a lezione di gender" o quello dei bambini francesi svenuti in classe per lo shock della lezione "gender".
Aneddoti di questo tipo hanno avuto eco anche su giornali di tiratura nazionale e grandissima diffusione sui social network, allarmando molti genitori anche al di fuori del cosiddetto "movimento nogender".

CHE SUCCEDE NELLE SCUOLE? Nelle scuole non succede niente. Tutti gli episodi portati a supporto dell'indottrinamento dei bambini non hanno retto alla verifica dei fatti, mostrandosi per lo più esagerazioni, falsificazioni, mistificazioni, menzogne grossolane. 

E LA TEORIA GENDER? Non esiste nessuna teoria gender. Esistono dei "gender studies" ossia studi che si interessano di come la società considera l'essere maschio o essere femmina.
Semplificando all'estremo: perché si dice che il calcio è uno sport da maschi e la danza classica da femmine? Perché per una posizione di lavoro equivalente un maschio può guadagnare fino al 30% in più di una donna? E così via.

EDUCAZIONE SESSUALE AI BAMBINI: NON FARA' MALE? Atteso che ad occuparsi di questi temi è personale esperto, i bambini iniziano a porsi domande sul sesso molto presto. Si interrogano sul modo in cui sono differenti gli uomini e le donne, sulle ragioni per cui sono differenti dai compagni del sesso opposto e si interrogano sul modo in cui nascono i bambini. Hanno poi, già in età precoce, percezione che alcune zone del proprio corpo possono dare sensazioni più piacevoli di altre. 

Non occuparsi di queste legittime domande e curiosità dei bambini li espone a diversi rischi, alcuni banali, altri decisamente meno.

  • Innanzitutto si corre il rischio che non ricevendo risposte dagli adulti di riferimento, i bambini le cerchino altrove. Questo altrove, per bambini sempre più smaliziati nell'uso della tecnologia, può diventare facilmente internet: e non c'è posto peggiore per trovare risposte sul sesso di Youporn.

  • Un altro rischio da non sottovalutare è l'idea che un bambino può farsi del fatto che il sesso sia qualcosa di cui non parlare e magari di cui vergognarsi. Su queste basi si possono sviluppare problemi sessuali in adolescenza fino all'età adulta, comportamenti a rischio, soprattutto in merito alla contraccezione, a gravidanze impreviste o trasmissioni di malattie.

  • Ma soprattutto si lascia privo il bambino di strumenti che lo rendano in grado di difendersi da comportamenti sessualizzati e sessualizzanti da parte di adulti, con in più la sensazione di smarrimento di non poter chiedere a nessuno cosa sta succedendo, perché vergognoso.
    Un bambino educato alla sessualità, non è un bambino "sessualizzato" nella maniera di un adulto, è invece un bambino che può riconoscere e difendersi, se non fisicamente, almeno psicologicamente, da un adulto che si approccia a lui in maniera per lo meno inadeguata. Ed è soprattutto un bambino che può chiedere aiuto.

 

DONNA E UOMO: NESSUNA DIFFERENZA? Tutti siamo differenti, e per fortuna non lo siamo solo per l'organo genitale. Differiamo nei tratti somatici, nel carattere, nei gusti, nelle aspirazioni, nelle radici, nella nostra storia di vita, nel modo in cui ci esprimiamo, nelle persone che amiamo e in quelle che desideriamo...
Il contatto con la differenza, che siano pensieri, modi di vivere, storie, aspirazioni, è di per sé destabilizzante. Ci obbliga a interrogarci su come siamo noi e sui modi possibili in cui è fatto il mondo: da questi scossoni, talvolta veri e propri movimenti tellurici, possiamo difenderci chiudendoci arcignamente in noi stessi, rifiutando ogni contatto, oppure possiamo scoprire come prendere sempre qualcosa di utile, imparando a stare con la differenza e a viverla come risorsa e non come limite e confine rigido.

Ciascun uomo e ciascuna donna sarà differente e il rispetto di queste differenze dà a ciascuno gli stessi diritti: in questo siamo tutti uguali. Nel diritto di scegliere quale lavoro fare, nel diritto di scegliere quale sport praticare, il diritto di scegliere chi amare: in questo no, non c'è nessuna differenza tra l'essere uomo e l'essere donna. O almeno dovremmo fare in modo di vivere in un mondo dove questo sia possibile.

SONO UN GENITORE E SONO PREOCCUPATO. Non è facile per un genitore rapportarsi con un'infanzia dei propri figli in cui non riconosce quasi niente di simile alla propria di infanzia.
Spesso non si hanno modelli di riferimento, chiedere ai propri genitori un consiglio rischia di farci ottenere risposte ancora più anacronistiche. Crescere un figlio nel 2016 è talvolta un navigare a vista con il timore che sotto la soglia del mare si nascondano scogli che danneggeranno inevitabilmente il fondo della barca facendola affondare.
Proprio per questo è utile almeno avere le giuste preoccupazioni, per muoversi alla ricerca dei giusti rimedi. 

Preoccupati ad esempio del fatto che tuo figlio o tua figlia possa vergognarsi di raccontare di essere stato avvicinato da un adulto in modo inadeguato. 
Preoccupati che tuo figlio o tua figlia possa avere rapporti sessuali non protetti, con gravidanze indesiderate o peggio la trasmissione di malattie.
Preoccupati che tuo figlio o tua figlia possano avere difficoltà a relazionarsi con le altre persone.
Preoccupati che tuo figlio o tua figlia possano crescere in una società razzista, maschilista e fobica, capace di guardare l'altro solo come un nemico e di gestire le relazioni solo in base al potere.

Di queste preoccupazioni vuole occuparsi la scuola, insieme ai genitori: aiutare a costruire una base sicura per i nostri figli per aiutarli a costruire un mondo migliore.

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Autore
Ada Moscarella
Author: Ada MoscarellaWebsite: www.ampsico.itEmail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
E' stato con l'aiuto di uno dei miei primi pazienti che ho capito fino in fondo perché amo questo lavoro. Mi fu presentato dal medico responsabile del suo ricovero: alcol, sostanze, fedina penale sporca. - E' un caso disperato - mi disse e mi lasciò intendere che non avevo da perderci molto tempo. Di tempo insieme, in effetti, ne passammo un po' e non direi che sia andato perduto. Lui si è disintossicato dall'alcol e dall'eroina, io ho capito che la profonda ragione per cui amo il mio lavoro è la possibilità di scoprire la forza anche lì dove tutti vedono solo disperazione, debolezza, fragilità. Così ho scoperto quanto sia poco interessante andare alla ricerca di colpevoli e quanto invece la vera forza della psicologia sia la sua capacità di trovare il modo di usare al meglio quello che si ha. Questa è la Base Sicura; il posto in cui costruire insieme risposte solide, concrete, durature a un bisogno universale: - Come faccio a stare meglio? -

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