Spoiler: l'incubo di ogni appassionato del Trono di Spade.

Ogni mattina, quando la puntata è già andata in onda negli USA, l'appassionato trema e sta attento a non aprire nessun social per non scoprire chi George Martin ha deciso di far fuori questa volta.

QUANTE VOLTE HAI VISTO UNA POLTRONA PER DUE? Ogni vigilia di Natale Italia Uno trasmette "Una poltrona per due" e ogni anno gli ascolti sono sempre ottimi.
A guardare il film sono spesso gli stessi spettatori dell'anno prima e di quello prima ancora, che recitano a memoria le battute, magari condividendole sui social.

Com'è possibile, se tutti sappiamo già come finisce?

La risposta può venire da uno studio del 2011 da Jonathan Leaviitt e Nicholas Christenfeld, secondo cui conoscere il finale di una storia può persino rendere le storie più interessanti ed attraenti!

L'ESPERIMENTO. 819 soggetti hanno letto alcune storie e ne hanno valutato l'interesse.
Si trattava di storie di autori noti come Agatha Christie o Anton Chekhov, divise in tre categorie:

  1. Storie ironiche
  2. Storie del mistero
  3. Storie evocative

I soggetti leggevano ciascuno tre storie prese da uno stesso gruppo:

  • una storia era come l'originale;
  • una storia era preceduta da un paragrafo che ne anticipava il finale;
  • una storia aveva uno spoiler del finale inserito all'interno del primo paragrafo.

Soprattutto per quanto riguarda le storie ironiche o misteriose, queste furono ritenute più interessanti quando venivano lette nella versione "spoilerata" e venivano preferite rispetto alle storie "non spoilerate".

L'IPOTESI. Gli autori ipotizzano che conoscere il finale di una storia induca il lettore a leggere con più attenzione per cogliere le sfumature e i particolari, finendo così per apprezzare maggiormente l'opera

VUOI FARE UN TEST? Se vuoi testare personalmente la teoria di Leavitt e Christenfeld puoi provare a utilizzare il servizio Spoiled, servizio di spoiler anonimo direttamente sul telefonino del destinatario.

Raccontaci come va a finire nei commenti! :P

 

Riferimenti.

Leavitt J.D., Christenfeld N.J.S. (2011), Story spoilers don't spoil stories. Psychological Science, 22 1152-1154

 

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Autore
Ada Moscarella
Author: Ada MoscarellaWebsite: www.ampsico.itEmail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
E' stato con l'aiuto di uno dei miei primi pazienti che ho capito fino in fondo perché amo questo lavoro. Mi fu presentato dal medico responsabile del suo ricovero: alcol, sostanze, fedina penale sporca. - E' un caso disperato - mi disse e mi lasciò intendere che non avevo da perderci molto tempo. Di tempo insieme, in effetti, ne passammo un po' e non direi che sia andato perduto. Lui si è disintossicato dall'alcol e dall'eroina, io ho capito che la profonda ragione per cui amo il mio lavoro è la possibilità di scoprire la forza anche lì dove tutti vedono solo disperazione, debolezza, fragilità. Così ho scoperto quanto sia poco interessante andare alla ricerca di colpevoli e quanto invece la vera forza della psicologia sia la sua capacità di trovare il modo di usare al meglio quello che si ha. Questa è la Base Sicura; il posto in cui costruire insieme risposte solide, concrete, durature a un bisogno universale: - Come faccio a stare meglio? -


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