E' stato con l'aiuto di uno dei miei primi pazienti che ho capito fino in fondo perché amo questo lavoro. Mi fu presentato dal medico responsabile del suo ricovero: alcol, sostanze, fedina penale sporca.
- E' un caso disperato - mi disse e mi lasciò intendere che non avevo da perderci molto tempo.
Di tempo insieme, in effetti, ne passammo un po' e non direi che sia andato perduto. Lui si è disintossicato dall'alcol e dall'eroina, io ho capito che la profonda ragione per cui amo il mio lavoro è la possibilità di scoprire la forza anche lì dove tutti vedono solo disperazione, debolezza, fragilità.
Così ho scoperto quanto sia poco interessante andare alla ricerca di colpevoli e quanto invece la vera forza della psicologia sia la sua capacità di trovare il modo di usare al meglio quello che si ha.
Questa è la Base Sicura; il posto in cui costruire insieme risposte solide, concrete, durature a un bisogno universale:
- Come faccio a stare meglio? -
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Il giorno in cui ho capito che volevo essere una psicologa è un giorno storico per Firenze. Era il 17 Dicembre del 2010 e sulla nostra città un'improvvisa nevicata ha completamente innevato strade, autostrade, bloccato auto, treni, autobus. Firenze si tinse di bianco con 20 centimetri di neve. Ancora oggi, quando si parla di neve, il ricordo va subito a quel giorno. C'era un gran caos: tutti temevano di restare bloccati e cercavano in ogni modo di tornare a casa. Anche io, come loro, stavo cercando un modo per tornare a casa dall'Hospice, dove ero volontaria per il servizio civile. Ma fui chiamata in una stanza da un'infermiera: c’era una signora stesa nel suo lettino. Aveva paura. Paura di morire. Paura di morire da sola, mentre tutti scappavano verso casa. «Ho da darle solo la mano», pensai. Poi restai lì fino all'ultimo, alla sera.
E capii: quello che avevo dato a quella signora era una base sicura in cui stare, per sopportare l'angoscia di stare per morire. Capii, pure, che “non c’è nulla da fare” non appartiene al lavoro di psicologo: c’è sempre qualcosa da fare, una relazione da intraprendere, uno scambio che significa una vita.
 
 
 
 
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Autore
Ada Moscarella
Author: Ada MoscarellaWebsite: www.ampsico.itEmail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
E' stato con l'aiuto di uno dei miei primi pazienti che ho capito fino in fondo perché amo questo lavoro. Mi fu presentato dal medico responsabile del suo ricovero: alcol, sostanze, fedina penale sporca. - E' un caso disperato - mi disse e mi lasciò intendere che non avevo da perderci molto tempo. Di tempo insieme, in effetti, ne passammo un po' e non direi che sia andato perduto. Lui si è disintossicato dall'alcol e dall'eroina, io ho capito che la profonda ragione per cui amo il mio lavoro è la possibilità di scoprire la forza anche lì dove tutti vedono solo disperazione, debolezza, fragilità. Così ho scoperto quanto sia poco interessante andare alla ricerca di colpevoli e quanto invece la vera forza della psicologia sia la sua capacità di trovare il modo di usare al meglio quello che si ha. Questa è la Base Sicura; il posto in cui costruire insieme risposte solide, concrete, durature a un bisogno universale: - Come faccio a stare meglio? -


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