Una ricostruzione tenera di perdita personale. 
The New York Times

 

"Matt Shepard Is a Friend of Mine" è un elogio in movimento ad una vita perduta, ma non dimenticata.
Indiewire

 

Questo documentario straziante dovrebbe essere mostrato in ogni liceo e all'università - e ovunque l'intolleranza si sospetta.
New York Daily News

 

Con queste e altre parole altrettanto azzeccate molti giornali hanno deciso di commentare l’uscita di questo documentario che narra, attraverso la voce di genitori e amici, la storia di Matthew Shepard e la sua tragica quanto insensata fine.

Beppe Grillo è responsabile di ciò che appare sul suo blog?

Intorno a questa domanda si è acceso in questi giorni un interessante dibattito giuridico e naturalmente politico.

Ne approfitto per prenderne spunto e porre alcune riflessioni sui cambiamenti dell'informazione, nella costruzione dei suoi contenuti, nei rapporti tra gli individui, tra informatore e informato e di questi con il "potere".

 

Da quando Le Iene hanno mandato in onda il servizio sul cosiddetto "Blue Whale" è un dilagare di segnalazioni su adolescenti che si tagliano e progettano il suicidio.

Mi occupo di cutting e autolesionismo sin dai tempi dell'università: parlo ormai di quasi 15 anni fa.

I telefonini non erano ancora connessi ad internet, i modem erano lenti, ci collegavamo con i cavi del telefono che attraversavano le stanze e Facebook non era che un piccolo embrione nella testa di Mark Zuckenberg.

Già allora, però, gli adolescenti facevano cose come ascoltare musica triste, guardare film horror, ubriacarsi, drogarsi, tagliarsi e a volte anche ammazzarsi.

Anche io ho fatto alcune di queste cose, molto probabilmente anche molti di quelli che stanno leggendo quest'articolo e molti dei loro figli e delle loro figlie.

Yolocaust: il progetto fotografico lanciato la settimana scorsa dall’artista israeliano Shahak Shapira, gioco di parole tra Yolo (acronimo di You Only Live Once) e Olocausto.

Shapira ha raccolto da Facebook, Instagram e Tinder, foto (con tanto di hashtag e numero di like) scattate al Memoriale della Shoah di Berlino, tra le 2711 stele nella Cora-Berliner Strasse berlinese posate in ricordo delle sei milioni di vittime della Shoah.

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