Trecento milioni di persone ne soffrono in tutto il mondo.

Un incremento del 18% dal 2005 al 2015.

E' la DEPRESSIONE.

FORSE NON SAI CHE...

  1. La depressione è una condizione caratterizzata da tristezza persistente, perdita di interesse per le cose che invece prima erano piacevoli, grande difficoltà a compiere le azioni di tutti i giorni, per almeno due settimane.
  2. La depressione è una condizione che può riguardare chiunque.
  3. La depressione non è un segno di debolezza.
  4. La depressione può essere affrontata, con la psicoterapia e quando occorre la farmacoterapia.

I CAMPANELLI D'ALLARME: Oltre alla tristezza e alla perdita di interesse, sono campanelli d'allarme la mancanza di energia, il dormire troppo o troppo poco, l'irritabilità e l'aggressività con gli altri, la difficoltà a lavorare, il calo del desiderio, la ricerca di consolazione nel cibo, nell'alcool o in altre sostanze.

COSA FARE SE TEMI DI ESSERE DEPRESSO.

  1. Parlane con qualcuno di cui ti fidi.
  2. Cerca l'aiuto di un professionista: che sia depressione o si tratti di un periodo di difficoltà, in ogni caso ti aiuterà a ritrovare l'equilibrio e la serenità emotiva.
  3. Resta in contatto con i familiari e gli amici.
  4. Anche se ti costa sforzo e fatica, continua a svolgere le attività che prima ti interessavano e cerca di fare un po' di esercizio fisico quotidiano.
  5. Limita il più possibile l'assunzione di alcolici e di altre sostanze: peggiorano solo la situazione.
  6. Non restare solo, soprattutto se ti capita di pensare di farla finita.

 

COSA FARE SE UNA PERSONA A TE VICINA E' DEPRESSA.

  1. Chiarisci che vuoi essere d'aiuto , che ascolterai senza giudicare e che sarai di supporto. Evita frasi come «Non c'è motivo per essere triste», «Ci sono tante belle cose per cui vivere», «Pensa positivo», «Tutto passa», «Ci sono persone che stanno peggio di te».
  2. Informati su cosa sia la depressione.
  3. Incoraggia la ricerca d'aiuto da parte di un professionista. Eventualmente offri aiuto per la ricerca ed eventualmente proponiti per accompagnare la persona all'appuntamento.
  4. Se la persona deve assumere antidepressivi, aiutala a seguire la prescrizione, soprattutto nei primi tempi: di solito occorre qualche settimana prima che la terapia faccia effetto e bisogna tenere duro.
  5. Incoraggia l'attività fisica e la vita sociale.
  6. Se ti manifesta pensieri suicidari, cerca di non lasciarla sola ed eventualmente cerca l'aiuto dei servizi sanitari d'emergenza.
  7. Prenditi cura di te! Non dimenticare di preservare il tuo spazio di vita e le tue aree di relax e cerca di continuare a dedicare del tempo alle cose che ti piacciono!

MEGLIO PRIMA CHE POI. Gli economisti si interessano sempre di più dei costi della depressione. Si stima che in termini di giornate di lavoro perse, la depressione costi a ciascuna persona sul pianeta 130 dollari. La depressione spesso si accompagna ad altri disturbi, come il diabete o malattie cardiovascolari, rendendo nel tempo il quadro sempre più complicato.

Ognuno, poi, nell'intimo della sua vita, ai 130 dollari stimati dagli economisti, dovrà aggiungere l'incrinarsi del rapporto con il partner, il tempo che non riesce a dedicare ai figli e ai familiari, le occasioni che non si è in condizione di cogliere.

Gli stessi economisti, però, hanno pure stimato che per ogni dollaro che si investe nella prevenzione e nel trattamento dell'ansia e della depressione se ne guadagnano quattro; ed è un guadagno che diventa tanto più tangibile quanto prima si chiede aiuto.

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o vuoi fissare un appuntamento puoi:

  • scrivere al nostro indirizzo emailThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. per chiedere ulteriori informazioni o fissare una consulenza gratuita di 30 minuti su Skype finalizzata alla definizione della richiesta.

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Autore
Ada Moscarella
Author: Ada MoscarellaWebsite: www.ampsico.itEmail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
E' stato con l'aiuto di uno dei miei primi pazienti che ho capito fino in fondo perché amo questo lavoro. Mi fu presentato dal medico responsabile del suo ricovero: alcol, sostanze, fedina penale sporca. - E' un caso disperato - mi disse e mi lasciò intendere che non avevo da perderci molto tempo. Di tempo insieme, in effetti, ne passammo un po' e non direi che sia andato perduto. Lui si è disintossicato dall'alcol e dall'eroina, io ho capito che la profonda ragione per cui amo il mio lavoro è la possibilità di scoprire la forza anche lì dove tutti vedono solo disperazione, debolezza, fragilità. Così ho scoperto quanto sia poco interessante andare alla ricerca di colpevoli e quanto invece la vera forza della psicologia sia la sua capacità di trovare il modo di usare al meglio quello che si ha. Questa è la Base Sicura; il posto in cui costruire insieme risposte solide, concrete, durature a un bisogno universale: - Come faccio a stare meglio? -


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