Sei uno psicologo e stai pensando di ampliare la tua offerta di servizi proponendo colloqui online, ad esempio tramite Skype?

Prima di iniziare, ti conviene leggere questo articolo che ti darà tre importanti spunti di riflessione sullo psicologo online.

Ti spiegherò:

  • Perché è importante che uno psicologo utilizzi i nuovi mezzi di comunicazione

  • Quali tecniche usare per le tue consulenze online

  • Cosa ti serve sapere per offrire un servizio di qualità

     

A) Perché lo psicologo deve fare colloqui online?

I numeri dicono che è su internet che le persone cercano notizie sui beni e servizi che intendono acquistare. Questo comportamento riguarda ormai sempre più anche i servizi di psicologia. Non essere disponibile in rete, quindi, può tagliarti fuori da una importante fetta di potenziali clienti.

Ma c'è di più: non si tratta solo di mercato. Si tratta anche di responsabilità etica e pratica clinica.

Sempre di più il disagio psichico si manifesta in problemi relazionali che spesso esitano in chiusure psicologiche e persino fisiche.

Sempre più, poi, i pazienti che seguiamo presso i nostri studi, si trovano, per varie ragioni, a passare periodi più o meno lunghi in città diverse o addirittura fuori dall'Italia.

In tutti questi casi la possibilità di utilizzare un mezzo che ci permetta prossimità con chi ha problemi anche solo a uscire di casa o è costretto ad uno spostamento è estremamente importante per favorire sviluppo e promozione del benessere.


B) Lo psicologo online: dal tecnicismo alla tecnica.

Nel suo testo Psiche e tecnica Umberto Galimberti scrive:

«Il problema è: non cosa possiamo fare noi con gli strumenti tecnici che abbiamo ideato, ma cosa la tecnica può fare di noi»

I colleghi che mi contattano per chiedere un consiglio su come approcciarsi a skype mi interrogano per lo più su come fare a riprodurre le dinamiche del colloquio nello studio sullo schermo del pc. Sembrerebbe una questione di tecnica, in realtà si corre il pericolo di cadere nella trappola del tecnicismo e far prevalere l'azione automatica a discapito del pensiero.

Perché il colloquio psicologico online non è la semplice trasposizione del colloquio in studio, nemmeno semplicemente un altro setting dove il colloquio si svolge e meno ancora è una versione "light" del colloquio vis a vis.

Il colloquio psicologico su Skype è un lavoro nient'affatto alleggerito rispetto a quanto accade nello studio: in una relazione terapeutica il fattore determinante NON è la forma esteriore che la relazione assume, ma il SIGNIFICATO DELL’ESPERIENZA nel suo complesso ed è su questo significato che psicologo e paziente si trovano costantemente a lavorare.


C) Lo psicologo: seduto su uno sgabello a tre gambe.

Lo psicologo nel suo lavoro sta sempre seduto su uno sgabello a tre gambe: se una di queste tre è cedevole avrà problemi pratici e relazionali nella gestione dei suoi colloqui.

Le tre gambe dello sgabello sono tre aspetti che ritroviamo in tutti i tipi di consulenza psicologica e che per le consulenze online vanno ripensati nei risvolti espliciti e impliciti che essi assumono per il terapeuta e per il suo paziente.

 

1) Deontologia: La deontologia è l'insieme di norme non giuridiche che regolano la pratica professionale. Non un fardello, non una serie di limiti insensati: nella deontologia si annidano le buone prassi per svolgere bene il nostro lavoro, a tutela della professione e soprattutto dell'utenza. Nelle consulenze online vanno ripensati soprattutto

a) Il consenso informato. Non si tratta solo di un modulo da far firmare; il consenso deve essere appunto informato: terapeuta e paziente devono avere chiaro cosa stanno andando a fare insieme. Dal punto di vista pratico è utile chiarire quale piattaforma verrà utilizzata e quali saranno le modalità di pagamento (quali tempi? in che forma?). Non trattiamo questi momenti con superficialità: ci stiamo giocando i primi confini della nostra relazione terapeutica.

b) Riservatezza. Oltre a tutto quanto per legge è necessario definire in merito al trattamento dei dati, nel caso delle consulenze online è opportuno esplicitare che né da parte del terapeuta né da parte del paziente ci saranno terzi non visibili nella stanza e non si registreranno le sedute. Ovviamente il fatto di dirlo non rende tutto questo per forza reale: ed ecco che entra prepotentemente in campo il tema della fiducia, da parte di tutti gli attori.

 

2) Tecnologia. Innanzitutto è necessario scegliere una piattaforma di cui siamo esperti: un problema tecnico è dietro l'angolo e dobbiamo avere modo di potervi porre rimedio rapidamente. C'è poi da gestire l'aspetto della sicurezza: se utilizziamo un pc condiviso dobbiamo separare gli accessi che utilizziamo per il lavoro. Se utilizziamo apparecchi mobili, come telefoni o tablet, teniamo presente il rischio di furto o smarrimento e proteggiamo i nostri dati e quelli dei pazienti.

 

3) Pratica clinica. Nella pratica clinica dei nostri colloqui faremo certamente riferimento al modo di lavorare che abbiamo anche in studio, ma nel dare significato all'esperienza che condividiamo con il paziente è opportuno tenere presente che internet è un territorio che nella mente nostra e del paziente ha delle rappresentazioni e degli utilizzi ben precisi e diversi da quelli della terapia.

a) Internet è un luogo usato per azioni quotidiane. Il terapeuta e il paziente lo usano per chattare con gli amici, organizzare le vacanze, cercare un ristorante. Poi lo usano anche per fare terapia. Questo può agevolare scivolamenti di contesto dal terapeutico all' "amicale" che è bene che il terapeuta prevenga.

b) Internet facilita assetti comunicativi regressivi: pensiamo al fenomeno degli haters o agli amori idealizzati che nascono in rete. Questo potrebbe facilitare processi di idealizzazione del terapeuta da parte del paziente: un fenomeno tipico di molte relazioni terapeutiche che su internet può trovare terreno ancora più fertile.

c) Internet è il luogo del proibito, del segreto, della trasgressione a volte pure dell'illegale: un luogo dove si cerca di giocare fuori dalle regole. Regole che invece sono importanti per la terapia e il cui rispetto sono importanti per il buon esito della stessa

 

Alcune accortezze sono necessarie anche in fase di analisi della domanda in caso di richiesta di presa in carico:

1) Se il paziente è di un'altra città, perché non cerca un terapeuta nella sua stessa città e sceglie una terapia online? E' un tentativo di controllare la distanza relazionale? In che modo?

2) Se ci contatta perché vuole "proprio noi", è opportuno approfondire le ragioni di questa volontà, tra dinamiche seduttive o idealizzazioni.

 

Se sei arrivato fino in fondo a questo articolo, hai probabilmente scoperto che il counseling online è molto più complesso di quanto immaginavi: spero perciò di averti dato modo di riflettere su alcuni aspetti che potevano apparire scontati.
Se hai altri dubbi lascia un commento qui sotto e se ti è piaciuto l'articolo, condividilo con i tuoi contatti.

Se questo articolo ti è stato utile, condividilo sui tuoi social e fra i tuoi contatti.

Se ti interessa restare aggiornato sui nostri articoli e le nostre risorse,

iscriviti alla nostra Newsletter

I agree with the Terms and Conditions and the Privacy policy
Autore
Ada Moscarella
Author: Ada MoscarellaWebsite: www.ampsico.itEmail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
E' stato con l'aiuto di uno dei miei primi pazienti che ho capito fino in fondo perché amo questo lavoro. Mi fu presentato dal medico responsabile del suo ricovero: alcol, sostanze, fedina penale sporca. - E' un caso disperato - mi disse e mi lasciò intendere che non avevo da perderci molto tempo. Di tempo insieme, in effetti, ne passammo un po' e non direi che sia andato perduto. Lui si è disintossicato dall'alcol e dall'eroina, io ho capito che la profonda ragione per cui amo il mio lavoro è la possibilità di scoprire la forza anche lì dove tutti vedono solo disperazione, debolezza, fragilità. Così ho scoperto quanto sia poco interessante andare alla ricerca di colpevoli e quanto invece la vera forza della psicologia sia la sua capacità di trovare il modo di usare al meglio quello che si ha. Questa è la Base Sicura; il posto in cui costruire insieme risposte solide, concrete, durature a un bisogno universale: - Come faccio a stare meglio? -


Iscriviti alla NewsLetter

I agree with the Terms and Conditions and the Privacy policy

Like it!

Seguici su Facebook!



We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information